Musica per le nozze

Musica per le nozze

Le nostre linee guida per scegliere la musica più adatta al vostro matrimonio

La scelta della musica, all’interno dell’organizzazione di un matrimonio, anche se può sembrare complessa, non è di certo determinante come gli altri aspetti, proprio perché si può liberamente scegliere di accompagnare musicalmente i momenti più importanti della cerimonia (in chiesa o in comune) e lasciare alle chiacchiere dei commensali il compito di ‘accompagnare’ il banchetto, o viceversa.

Naturalmente nella scelta di queste colonne sonore, se così possiamo definirle prendendo a prestito un’espressione prettamente del linguaggio cinematografico, non si può non tenere conto che la musica è nata con l’uomo stesso e ne è prova il fatto che anche una semplice melodia, giocata sul ritorno di poche note, può suggerire qualcosa di importante. Da tutto questo ne consegue che ogni scelta è unicamente personale ed in quanto tale non può essere dettata da alcun ‘consiglio’ o ‘regola’. Proprio per questo, qui di seguito, cercheremo di indicarvi delle linee guida, da cui potrete liberamente trarre spunto o prendere le distanze.

Per quanto riguarda la cerimonia, in chiesa o in comune, sicuramente è indicato un repertorio classico. In alcune chiese è possibile avere una musica di sottofondo mediante diffusione, ma certamente la presenza di un violino o di un’arpa, di una viola, di un organo o di un flauto, crea la differenza.

I cinque momenti più significativi della cerimonia sono l’attesa, che prelude l’arrivo della sposa, il suo ingresso, l’interludio (scambio degli anelli, comunione) le firme e l’uscita.
Per l’attesa vi consigliamo: “Aria sulla IV corda” di Bach, “Sonata al chiaro di luna” di Beethoven, “Largo” di George Handel. L’ingresso della sposa è sempre accompagnato dalla marcia nuziale di Mozart, ma si può anche scegliere la “Primavera” di Vivaldi”, il coro nuziale di Wagner o “Aria” di Handel. Per l’interludio, quindi lo scambio degli anelli, le musiche più adatte sono: “Ave Maria” di Schubert, “Chiaro di Luna” di Debussy, “Sogno d’Amore” di Liszt, “Panis Angelicus” di Frank. Per l’uscita si può scegliere tra: “Inno alla Gioia” di Beethoven, “Coro Aleluia” di Handel, marcia nuziale tratta da “Sogno di una notte di mezza estate”, “Sonata numero sei” da il “Pastor Fido” di Vivaldi. Queste linee guida cercano di introdurre all’interno della cerimonia brani del repertorio classico/solenne, che resta in ogni caso il più indicato.

Per il banchetto la scelta della musica deve tener conto della location dove si svolge e sicuramente del tipo di ospiti presenti, ma anche, più in generale, dello stile che si è scelto di dare al matrimonio.
Un matrimonio elegante e raffinato sicuramente non può avere un  banchetto accompagnato da musica pop, dance o da pianobar e karaoke. La scelta degli sposi rimane insindacabile, ma a nostro avviso, non è piacevole mangiare e sentire come sottofondo musiche da hit parade, né tanto meno sentirle al buffet di dolci o durante il taglio della torta.

Per non eccedere e mantenere un’atmosfera sobria ed equilibrata, vi consigliamo di scegliere tra la cosiddetta musica da camera, la musica jazz o la musica lounge, tramite un impianto a diffusione. Nel caso in cui gli sposi scelgano la musica jazz è consigliabile richiedere una band, che anche se ridotta, sicuramente avrà un gradevole impatto sugli ospiti. Per il momento che precede il taglio della torta, molti sposi scelgono la tradizionale marcia nuziale.

La parola d’ordine, in ogni caso, deve essere accompagnamento e dunque sottofondo: è bene mantenere un livello audio basso per tutto il tempo della cerimonia.
La scelta della musica, come tutti gli altri aspetti dell’organizzazione di un matrimonio, rispecchia un po’ quello che è la coppia, quindi l’unico vero consiglio da seguire nel fare ciò è farlo in piena libertà.